La Classificazione delle Armi secondo il Banco

Banco di Prova GVT

Ultimo aggiornamento : sabato 15 settembre 2018

E’ con l’articolo 12-sexiesdecies della Legge 7 agosto 2012, n. 135 che è formalizzata l’attività di riconoscimento da parte del Banco Nazionale, per ogni arma da sparo prodotta, importata o commercializzata in Italia, la qualità di arma comune da sparo, e la corrispondenza alla categoria di cui alla normativa europea. Questo nuovo metodo di riconoscimento quale arma comune, subentra a seguito dell’abolizione del Catalogo Nazionale per le Armi Comuni. Si premette che in base alla normativa Europea, sono elementi distintivi per la classificazione di un’arma:
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Le Armi – Definizioni

Ultimo aggiornamento : giovedì 19 luglio 2018

In questo breve articolo si vogliono elencare quali, quante e in che forma sono detenibili armi da un privato cittadino.
Si rammenta che, per la sola detenzione (di cui è presente un articolo specifico), non è necessaria una licenza di porto d’armi in quanto queste possono essere acquistate tramite nulla osta (N.O.) o ricevute in successione o magari semplicemente acquistate con un porto d’arma ma poi questo non è più stato rinnovato.
Per quanto riguarda i soli possessori, senza titolo di porto, il Decreto Legislativo 204 / 2010 ha imposto un controllo medico, qui questo ne abbiamo già parlato nell’articolo “Obbligo Certificato Medico per Detentori di Armi Senza Porto d’Armi“.

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Le Armi Demilitarizzate

AKM Izhevsk

Ultimo aggiornamento : giovedì 20 settembre 2018

Per il nostro ordinamento giuridico, le armi demilitarizzate, pur essendo legalmente introdotte tramite l’articolo 13-Bis della Legge 18 aprile 1975 n.110 dal Decreto Legislativo 204/2010, tuttora legalmente non esistono in quanto il Ministero dell’Interno non ha ancora emanato il Decreto per definire legalmente le operazioni necessarie alla trasformazione (si sarebbe dovuto emanare 12 mesi dopo l’entra in vigore del Dlgs 204/2010, ovvero 12 mesi dall’1 luglio 2011). Oggi, dopo l’abrogazione del Catalogo Nazionale, esse sono armi comuni come tutte le altre.
Nella Classificazione Europea, esse sono classificate nella categoria A punto 6.
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7,62 × 39 mm (M43) Russian

7,62 × 39 mm Russian

Cartuccia di potenza intermedia adottata dall’Armata Rossa nel 1943 i cui studi iniziarono già nella seconda metà degli anni ’30 quando i primi prototipi di nuove armi automatiche (AVS-36, SVT-38, SVT-40) emersero i problemi derivanti dall’uso di una munizione a piena potenza su una tale tipologia di armi. La misura è la via di mezzo tra le altre due munizioni d’ordinanza, la 7,62 × 54 mm R dei Mosin-Nagant e la 7,62 × 25 mm Tokarev in uso sulle pistole omonime. La forma notevolmente conica, ne rende l’uso ottimale nelle armi automatiche perché ne è facilitato il distacco dalle pareti della camera di cartuccia. Le palle sono trafilate come tutte le munizioni russe a .312 centesimi di pollice (rispetto ai .308 delle palle occidentali). La palla, nella versione definitiva della munizioni pesa 122 grains e fin dalla sua origine, al suo interno trovava presente un cilindro di acciaio dolce, usato poiché il piombo durante la guerra era diventato un materiale raro. La presenza di un cilindro d’acciaio all’interno fa si che il centro di massa sia posteriore rispetto al centro geometrico facendo si che all’atto dell’impatto la palla tende al ribaltamento, anche se recenti studi di Martin L. Fackle sembrano smentire tale comportamento nel caso di impatto in tessuti umani. Leggi tutto “7,62 × 39 mm (M43) Russian”