Hugo Schmeisser

Hugo Schmeisser
(24.09.1884-12.09.1953)

hugo schmeisser

Hugo Schmeisser

Nato a Jena il 24 settembre 1884, Hugo, come il fratello Hans, segue sin da giovane le orme paterne, trasferendosi a Suhl nei primi del ‘900 per apprendere i rudimenti della progettazione di armi da fuoco. Essenziale fu in tal senso il lavoro presso le industrie Bergmann, impegnate allora nello sviluppo di nuovi calibri da pistola adatti all’uso in armi automatiche, le uniche il cui sviluppo e produzione sarebbe poi stato permesso ad una Germania reduce dagli accordi di Versailles, seguiti all’armistizio di Compiègne. Durante la prima guerra mondiale Schmeisser partecipa agli studi che porteranno alla progettazione e alla produzione, nei primi mesi del 1918, della mp18-I, arma che sarà la base di sviluppo di buona parte delle progettazioni nel campo delle SMG fino ai primi anni 60.

Versailles segna la fine della collaborazione della famiglia Schmeisser con le industrie Bergmann, in favore dell’apertura di un’azienda di famiglia, la “Industriewerk Auhammer Koch und Co”, che a seguito dell’economia incerta della neonata repubblica tedesca e di una scarsa propensione a seguire le limitazioni imposte dai vincitori opterà per una collaborazione con le celebri industrie Haenel, collaborazione che a seguito di una serie di avverse condizioni economiche diventerà una vera e propria fusione, lasciando tutti i diritti per i progetti di Schmeisser a una terza società, la “Fratelli Schmeisser”, ai fini di tutela della proprietà intellettuale di Hugo e Hans. Nonostante le difficoltà, Schmeisser portò a termine lo studio della MP28-II, che verrà prodotta in madrepatria per la polizia tedesca, e sotto contratto dalla Bayard per l’esportazione, permettendo la sopravvivenza della Haenel.

La salita al potere dei nazisti nel 1933 porta alla fusione delle maggiori realtà armiere della zona di Suhl, condotta dai fratelli Schmeisser, anche grazie al rapporto creatosi tra Hugo e Ernst Udet, figura di spicco del partito e personalità di spicco nella Luftwaffe di Goering. Questa amicizia porterà Schmeisser a influenzare le decisioni in campo armiero dello stesso Hitler. Nel 1935 la Haenel produce a pieno regime, nonostante il perdurare del giogo della proprietà intellettuale della “Fratelli Schmeisser”, pagata profumatamente dalla Haenel. Il brevetto più usato durante gli anni del nazismo sarà quello di un caricatore, usato per l’alimentazione di un’smg diventata un simbolo delle truppe tedesche: la mp38, poi mp40.

Il lavoro di Schmeisser subisce una svolta verso la fine degli anni 30; il progettista porta avanti un’idea che porterà a una vera e propria rivoluzione dei campi di battaglia nei decenni a venire, con lo sviluppo di un sistema d’arma e della relativa munizione che darà vita a una nuova categoria nel campo delle armi leggere: il fucile d’assalto, lo sturmgewehr. Nascono così nel 1940 la cartuccia in calibro 7.92×33 mm, la Pistolenpatrone M43 poi Kurzpatrone M43, e nel 1942 la Maschinenkarabiner 42, poi MP43, e le successive versioni MP44/Stg44.

La fine della guerra segna la fine del lavoro di Schmeisser per la Germania nazista, per la Haenel e per la “Fratelli Schmeisser”: Hugo e il fratello vengono infatti imprigionati e interrogati dagli americani prima, e dai russi poi, a seguito dello spostamento dell’occupazione alleata. Nell’ottobre del 1945 Hugo viene prelevato e portato in Russia, dove verrà impiegato (forzatamente) presso la fabbrica 74, poi Izhmash, presumibilmente per lavorare sullo sviluppo dell più conosciuto tra i fucili d’assalto, l’AK47. Il lavoro di Schmeisser presso Izhmash continua fino al tardo 1952, anno in cui gli verrà concesso il ritorno in Germania. Il 12 settembre dell’anno successivo Hugo Schmeisser muore a Suhl, città che ha segnato la sua crescita e realizzazione come industriale e progettista d’eccezione.


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