Approvata a Strasburgo la modifica alla Direttiva Armi 91/477/CEE

Approvata pochi minuti fa la modifica alla Direttiva Sul Controllo delle Armi 91/477/CEE senza ulteriori emendamenti con 697 voti a favore, 178 voti contrari  e 28 astenuti.

Ora la palla passa ai governi Nazioni per recepire, entro 15 mesi, la nuova Direttiva, sperando che i molti punti in cui si legge “Gli Stati Membri possono rilasciare autorizzazione” siano tutti a favore dei regolari detentori di armi.

Il testo è riportato in questo articolo : Revisione della direttiva sul controllo delle armi : DRAFT

Elenco Emandamenti del Correttivo della Direttiva Sul Controllo delle Armi

Ecco l’elenco degli emendamenti che verranno proposti il prossimo 14 marzo durante l’Assemblea Plenaria :

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=AMD&reference=A8-2016-0251&format=PDF&language=IT&secondRef=001-106

Vista l’agenda del Parlamento però ci pare di intuire che tutti gli emendamenti saranno non accettati.
Sebbene il testo risultante è migliore rispetto a quello iniziale proposto dalla Commissione a novembre 2015, sono purtroppo ancora molti secondo il nostro puntosi vista i punti penalizzanti per i regolari detentori di armi.
Innanzitutto le armi demilitarizzate saranno appunto bandite, resteranno detenibili, usabili e cedibili solo gli esemplari che al momento dell’emanazione della Direttiva saranno in possesso ai utenti finali ma non alle armerie o in giacenza presso i distributori. Nel testo della Direttiva infatti la grandfathering clausole è riferita solo ai possessori.
Dubbiosa rimane la questione sui caricatori in quanto vista la modularità delle armi “moderne” è difficile stabilire con certezza se un caricatore appartiene ad un arma lunga o corta, basta pensare ad esempio agli Stubby che utilizzano gli stessi caricatori delle carabine AR-15. Altro inghippo che esce dall’applicare una regola generale è quella che lo stesso caricatore può essere utilizzato per contenere munizionamento diverso, magari con capacità finale sostanzialmente differente, vedi ad esempio i caricatori per il calibro .50 Beowulf che sono gli stessi caricatori da 30 colpi per le armi AR-15 in calibro .223 Remington.
Ricordiamo che i caricatori “maggiorati” saranno detenibili solo da tiratori sportivi “attivi”.
Le repliche di armi da avancarica dovranno essere denunciate.
Le armi disattivate, dovranno essere messe in denuncia.
La patata bollente a questo punto passerà ai vari Governi nazionali che dovranno recepire la Direttiva entro i 15 mesi dalla sua approvazione.
Sebbene il testo iniziale fosse molto più restrittivo rimane la magra consolazione ,come molti ultimamente dicono, del consolarsi con un “Poteva andare peggio…”.
Speriamo il recepimento nazionale sia in grado di colmare parzialmente le profonde lacune che ancor oggi sono presenti.

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A Breve la Votazione all’IMCO per il testo sulla Direttiva 477

Mancano ormai poche ore alla votazione presso la Commissione IMCO.

È fissato infatti per domani 26.01.2017 dalle ore 09.30 l’inizio dell’assemblea, come è possibile verificare nell’agenda on-line della Commissione stessa.
Dato che la “proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi” è al punto 20, la discussione sarà probabilmente verso le ore 10:00. Leggi tutto “A Breve la Votazione all’IMCO per il testo sulla Direttiva 477”

Direttiva EU/477, Bozza aggiornata del 17 Gennaio 2017

Pubblichiamo una bozza di quello che sarà il documento finale per l’adeguamento della Direttiva EU/477 che verrà votato il mese prossimo.

Una prossima riunione è fissata per il 25 gennaio 2017.

Ecco il documento originale presente sul sito dell’IMCO, datato 17 Gennaio 2017, scaricabile anche dal nostro sito qui : Trilog_ERgebnisse__2014_2019_plm Leggi tutto “Direttiva EU/477, Bozza aggiornata del 17 Gennaio 2017”

I Pasticci delle Armi Sportive

All’indomani dell’abolizione del Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo (abolito dall’art. 14, comma 7 della Legge 12 novembre 2011 n. 183 con vigenza dal 1 gennaio 2012, come sancito dall’art. 23, comma 12 sexiesdecies, del D.L. n. 95/2012 convertito nella L. n. 135/2012, e dall’art. 2 della Legge 25 marzo 1986 n. 85, come modificato dal D.Lgs. n. 121/2013) la qualifica di “arma sportiva” ad un’arma comune da sparo viene riconosciuta, a richiesta del fabbricante o dell’importatore, dal Banco Nazionale di Prova, sentite le federazioni sportive interessate affiliate o associate al CONI.
Ante 2012 tale qualifica veniva richiesta dall’importatore o dal fabbricante contestualmente alla richiesta di Catalogazione. All’entrata in vigore della Legge 25 marzo 1986 n.85 , venne, in via eccezionale, consentito di richiedere il riconoscimento della qualifica di arma sportiva anche per armi già in Catalogo in quel momento, mentre per armi catalogate successivamente all’entrata in vigore della legge non è più stato possibile variare la loro qualifica; ciò per tutelare i diritti acquisiti degli eventuali possessori di quell’arma. Leggi tutto “I Pasticci delle Armi Sportive”