F.N. Browning Grand Puissance 35 (HP35) – Periodo bellico

F.N. - HP35 - Lato Destro

UN PO’ DI STORIA

All’indomani della Grande Guerra, le dottrine militari subirono una radicale trasformazione. L’esercito francese, consapevole dell’obsolescenza del vecchio revolver Modèle 1892 in calibro 8mm Lebel, avviò un ambizioso programma di ammodernamento. Nel 1921, venne indetta una gara per una nuova arma corta d’ordinanza, definendo requisiti che all’epoca apparivano quasi futuristici: la pistola doveva essere letale fino a 50 metri, camerare il potente calibro 9 mm Parabellum, avere un caricatore ad alta capacità (almeno 10 colpi), pesare meno di 1 kg e disporre di un alzo graduato fino a 600 metri per l’impiego con calciolo.
La Fabrique Nationale d’Herstal (FN) rispose alla sfida mettendo in campo un “dream team” ingegneristico: John Moses Browning, il genio dietro la 1911, e il suo brillante assistente Dieudonné Joseph Saive (futuro padre del leggendario FAL). Saive ebbe l’intuizione rivoluzionaria di progettare il primo caricatore bifilare ad alta capacità, mentre Browning si occupò della meccanica della pistola. Leggi tutto “F.N. Browning Grand Puissance 35 (HP35) – Periodo bellico”

FN Browning 1910/22: Storia, Tecnica e Produzione Bellica

La FN Browning 1910/22: Storia, Tecnica e Produzione Bellica

Il Contesto Storico e l’Occupazione Tedesca

Nel maggio del 1940, la Germania nazista, nel quadro della campagna di Francia, occupò il Belgio. La città di Liegi e lo stabilimento della F.N. (Fabrique Nationale d’armes de guerre) di Herstal caddero sotto il controllo tedesco, rimanendovi fino alla liberazione nel settembre del 1944.

A differenza di altre industrie, l’apparato produttivo della F.N. non fu smantellato, ma riconvertito per sostenere lo sforzo bellico del Terzo Reich sotto la supervisione del Waffenamt (l’ufficio armamenti tedesco). Le giacenze dei contratti esteri (come quelli per l’Olanda o la Grecia), ancora giacenti nei depositi, furono immediatamente sequestrate e distribuite ai reparti della Wehrmacht. Durante questo quadriennio, la produzione si concentrò su due modelli iconici: la FN 1910/22 e la FN 1935 High Power (Hp35), quest’ultima molto apprezzata dalle Waffen-SS e dai paracadutisti. Leggi tutto “FN Browning 1910/22: Storia, Tecnica e Produzione Bellica”

AKK – Il Kalašhnikov bulgaro

L’arma più prodotta in tutto il mondo è il fucile d’assalto Kalashnikov.
Praticamente tutte le nazioni del Patto di Varsavia ne hanno prodotta una propria variante. Abbiamo già parlato degli M70 slavi prodotti dalla Zastava e dell’AMD-65 prodotto dalla FEG negli articoli passati; ora tocca alla Bulgaria. Anche questo stato ha infatti prodotto la personalizzazione del Kalashnikov. Gli AK bulgari si distinguono per la qualità delle lavorazioni e le ottime finiture.
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Mauser 1916 “Guardia Civil” – Calibro .308 Winchester

Il Mauser 1916 visto dal suo profilo destro.

Qualche anno fa abbiamo parlato di due Mauser Iberici che sono stati i protagonisti indiscussi della storia della Spagna sia nel periodo Pre Franchista, prima della guerra civile, sia nel successivo periodo della dittatura del “Caudillo” che va dal 1939 fino alla morte dello stesso Francisco Franco nel 1975. Tuttavia, la storia dei Mauser spagnoli è proseguita ben oltre la fine della dittatura fino ad arrivare all’adozione ufficiale del fucile da battaglia CETME con suoi vari modelli e versioni. Leggi tutto “Mauser 1916 “Guardia Civil” – Calibro .308 Winchester”

FAL Argentino – Contratto Croato

Una premessa sul FAL Argentino

Il FAL Argentino fu adottato dalle forze armate e dalle agenzie di sicurezza in sostituzione del vecchio Mauser 1909 in 7,65 × 54 anche in seguito dell’adozione della nuova munizione NATO, la 7,62 × 51 mm.
La prima partita fu prodotta negli stabilimenti della FN in Belgio e fu distribuita nel 1955.
Fu solo nel 1958, a causa della situazione politica incerta causata dal Generale Peron, che la FN diede la licenza di produzione in proprio alla DGFM (Direccion General de Fabricaciones Militares) presso i suoi stabilimenti militari Domingo Matheu nella città  di Rosario, nella provincia di Santa Fe.
Anche gli stabilimenti della DGFM con gli anni produssero alcune varianti pur restando principalmenti fedeli al disegno originario di Saive.
Principalmente le varianti prodotte localmente furono:

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FN FAL

Premessa

Ci sarebbe da scrivere un libro per parlare del FAL…un’arma adottata da oltre 90 nazioni nel mondo, praticamente è stata utilizzata ovunque, forse anche più del Kalašnikov…
Ci sono anni di prototipi e studi anche perché inizialmente non nasce nella munizioni con cui poi venne avviata la produzione.
Ci sono le personalizzazioni di ogni contratto, piccole modifiche…
Ci sono i 3 tipi di castelli (anche se in realtà sarebbero 4 considerando l’ultimo nato, il cast) che negli anni sono stati rivisti e migliorati..
Insomma ci sarebbe veramente da scrivere una collana ed alla fine non mi deciderei mai di pubblicare questo articolo perché lo riterrei sempre troppo povero.
Così per ora decido di pubblicarlo in stile minimalista, e man mano che trovo il tempo di aggiornalo..

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Sight Unit Infantry Trilux (SUIT) L2A2

Trilux S.U.I.T. L2A2

La Sight Unit Infantry Trilux o SUIT (Unità ottica di fanteria Trilux) è un’ ottica appositamente progettata per il fucile FAL, specificamente per la versione Commonwealth L1A1 (Inch) e quella israeliana.
E’ stata sviluppato nel Regno Unito da Royal Armaments Research Development Establishment (RARDE) ed è prodotto da Avimo Ltd., ora nota come Thales UK.
L’ottica è molto rustica e pensata per un uso proprio di fanteria, permette una rapida ed efficace acquisizione di un bersaglio di dimensioni umane anche fino ai 500 metri. Ha un selettore per l’aggiustamento della distanza variabile a 300 yard (274 metri)  o 500 yard (450 metri). (La versione israeliana ha invece 250 metri e 450 metri).
L’ottica è stata sviluppata per il ruolo di tiratore designato in cui un membro di una squadra sarebbe stato assegnato ad un ruolo tipo-cecchino.
La S.U.I.T. non solo permette un miglior ingaggio di bersagli fino ai 500 metri ma migliora anche notevolmente la capacità di avvistamento notturno.
Attenzione però a non pensarla come un’ottica di precisione, ricordiamoci che è  nata per inquadrare bersagli umani in ambito bellico.
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L’equipaggiamento Individuale dell’U.S. Army in Vietnam

Le immagini dei soldati di fanteria che avanzano a fatica tra le paludi o tra la densa vegetazione tropicale, stracarichi di equipaggiamento e materiali di ogni tipo, sono tra le più iconiche della Guerra del Vietnam. Leggi tutto “L’equipaggiamento Individuale dell’U.S. Army in Vietnam”

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