MAUSER 1943 SPAGNOLO “LA CORUÑA” CALIBRO 8×57 JS

UNA PICCOLA INTRODUZIONE STORICA

Fino al termine della terribile e sanguinosa Guerra Civile, conclusasi nell’Aprile del 1939, le Forze Armate Spagnole (sia Repubblicane che Nazionaliste) si ritrovarono ad usare una quantità enorme e variegata di armi lunghe. Il Fucile d’Ordinanza delle forze armate era il Mauser Modello 1916 calibro 7×57 mm, versione più corta del precedente Mauser 1893, ma con qualche modifica. Oltre ad esso, numerose furono le armi che vennero utilizzate nel conflitto, come le carabine 1895 (anch’esse derivate dal 1893) ma anche Mauser VZ-24, Mosin Nagant e persino vecchi Vetterli Italiani. Dobbiamo inoltre ricordare che, durante la guerra, le forze Nazionaliste del “Caudillo” Francisco Franco ricevettero numerosi aiuti bellici dall’allora Italia Fascista e dalla Germania Hitleriana che inviò in Spagna un corposo numero di Mauser 1898 e carabine K98k in calibro 8×57 JS.  L’arrivo di queste nuove armi in un calibro totalmente nuovo per i militari spagnoli, spinse a progettare (e successivamente ad adottare) una nuova carabina d’ordinanza che ricalcasse e imitasse al meglio le eccellenti prestazioni della meccanica 1898. Così, terminata la guerra con la vittoria delle forze nazionaliste, l’Arsenale Militare di La Coruña iniziò a produrre quello che, a mio parere, è uno dei fucili Mauser più affascinanti e, al tempo stesso, più sottovalutati in circolazione. Leggi tutto “MAUSER 1943 SPAGNOLO “LA CORUÑA” CALIBRO 8×57 JS”

Zastava M70

Nel 1948, motivato dal desiderio di creare un’economia forte e indipendente per la sua Jugoslavia, Josip Broz Tito divenne il primo leader comunista a sfidare la leadership di Stalin nel Cominform.
A grandi linee tutto iniziò nel 1945, quando Stalin iniziò a nominare uomini a lui fedeli all’interno dei governi e dei Partiti Comunisti negli stati membri.
Ma in Jugoslavia Tito, anche forte della liberazione dall’occupazione nazifascista da parte dei suoi partigiani, rifiutò di lasciar subordinare la sua polizia, l’esercito e la politica estera. Al contempo contrastò la creazione di società attraverso le quali i sovietici avrebbero potuto controllare i settori cruciali dell’economia del paese. Leggi tutto “Zastava M70”

Carabina Destroyer – 2° Tipo – Calibro 9×23 Largo

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante proliferazione delle carabine camerate nei classici calibri da arma corta (9 × 19 Parabellum e 9 × 21 mm IMI principalmente, ma anche .45 ACP e .40 Smith e Wesson), che hanno trovato fortuna e applicazione per i compiti di “Law Enforcement” nei corpi di polizia di tutto il mondo. Una delle cause dell’avvento di questo tipo di armi è senz’altro dovuta alla necessità di standardizzare i calibri e il munizionamento in dotazione, che porta non solo alla riduzione dei costi per armi e munizioni, ma anche alla risoluzione dei problemi logistici e di approvvigionamento di quest’ultime. Il processo che abbiamo appena citato ha inizio in realtà molto prima di quanto pensiamo. È il caso di questa interessantissima carabina Spagnola, derivata dalla meccanica Mauser 1893, che ha visto la luce nei primi anni del XX Secolo. Leggi tutto “Carabina Destroyer – 2° Tipo – Calibro 9×23 Largo”

FEG AMD-65

Automata Módosított Deszant 1965
AMD-65

Durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale, fu l’Unione Sovietica ad invadere l’Ungheria, rovesciare il regime filo-nazista ed ad insediare un governo filo-socialista. Successivamente fece parte degli stati alleati del Patto di Varsavia e cercò di vendere (imporre) l’utilizzo delle proprie armi, tra cui il nuovissimo Kalasnikov.
Ma gli ungheresi, troppo orgogliosi e non così dipendenti da un controllo russo, pur adeguandosi alla nuova munizione d’ordinanza, la 7,62 × 39 mm M43, svilupparono in proprio le nuove armi, così come fecero la Jugoslavia e la Cecoslovacchia.
Così negli anni ’50 l’Ungheria, per rimpiazzare le proprie armi d’ordinanza ormai obsolete, i Mosin-Nagant M63, sviluppò, partendo dal receiver fresato tipo3 del Kalašnikov, un proprio  clone, l’AK-55.

Leggi tutto “FEG AMD-65”

IL SIG 550

Tra le varianti civili dei moderni fucili d’assalto il SIG550 ed i suoi derivati è sicuramente una delle più rinomate per qualità e precisione. Anche se splendidamente realizzata e rifinita la sua diffusione ha dovuto purtroppo pagare lo scotto del prezzo molto elevato, della scarsità di accessoristica ( ridotta alla sola e poca proprietaria), e della produzione in numeri relativamente bassi.
Il SIG 550 è la variante civile dell’ordinanza svizzera StGw 550 ossia Sturm Gewer 550 che vuol dire fucile d’assalto 550, conosciuto anche StGW 90 o FAss90 dalla denominazione francese Fusil Assult, sviluppato e prodotto dalla SIG oggi divenuta Swiss Arms.

Leggi tutto “IL SIG 550”

Ithaca Ds Police 37

Normalmente non subisco il fascino delle ex ordinanza, delle armi antiche. Lo so…qualcuno dissentirà, qualcun’ altro mi toglierà dai suoi contatti rabbrividendo al pensiero di essere stato mio amico…… Me ne farò una ragione e comunque proverò a farmi perdonare mostrando il mio lato oplofilo più nascosto e sopito.

Leggi tutto “Ithaca Ds Police 37”

Lo STEN, il Tubo Che Spara

Il nome STEN è formato dalle iniziali del maggiore Reginald V. Shepherd ed Harold Turpin , i due progettisti , e dalle iniziali della ENfield l’arsenale che realizzo l’arma.
nel 1940, nell’ora più scura dell’Inghilterra vi era la necessita di un’arma automatica leggera, compatta ed efficace da contrappone agli MP38 ed MP40 tedeschi che nelle mani dei fallschjmerjager erano diventati un simbolo del blitz krieg. Leggi tutto “Lo STEN, il Tubo Che Spara”

Waffen mit Schalldämpfer – Ovvero Le Armi Silenziate in uso alle forze armate del III Reich. (parte 1 le armi corte)

Voglio premettere che questo articolo non è che un breve e generale sunto delle informazioni, spesso frammentarie e contraddittorie, che riguardano questo argomento.
E’ luogo comune che solo gli alleati abbiano fatto uso di moderatori di suono per le armi leggere, da usare spesso in operazioni di tipo commando o di spionaggio.
Leggi tutto “Waffen mit Schalldämpfer – Ovvero Le Armi Silenziate in uso alle forze armate del III Reich. (parte 1 le armi corte)”