FEG AMD-65

Automata Módosított Deszant 1965
AMD-65

Durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale, fu l’Unione Sovietica ad invadere l’Ungheria, rovesciare il regime filo-nazista ed ad insediare un governo filo-socialista. Successivamente fece parte degli stati alleati del Patto di Varsavia e cercò di vendere (imporre) l’utilizzo delle proprie armi, tra cui il nuovissimo Kalasnikov.
Ma gli ungheresi, troppo orgogliosi e non così dipendenti da un controllo russo, pur adeguandosi alla nuova munizione d’ordinanza, la 7,62 × 39 mm M43, svilupparono in proprio le nuove armi, così come fecero la Jugoslavia e la Cecoslovacchia.
Così negli anni ’50 l’Ungheria, per rimpiazzare le proprie armi d’ordinanza ormai obsolete, i Mosin-Nagant M63, sviluppò, partendo dal receiver fresato tipo3 del Kalašnikov, un proprio  clone, l’AK-55.

Questo venne prodotto tra il 1959 ed il 1962 dalla FEG (Fegyver és Gépgyár) con sede a Budapest, ma i receiver furono subappaltati alla Danuvia Gepgyar. Successivamente la produzione dell’AK55 si evolse con il fine di snellire e velocizzare la produzione, usando un receiver stampato. Così nel 1963 l’AK-55 venne rimpiazzato dall’AKM-63. In questa variante fu aggiunta una seconda impugnatura a pistola per aiutare il controllo dell’arma durante il tiro a raffica; il paramano superiore in legno venne rimosso e quello inferiore consisteva in un solo lamierino stampato. Da questo modello la produzione fu interamente a carico della FEG.
Successivamente all’adozione in massa dell’AKM-63 si sentì la necessità di progettare una nuova arma il cui obiettivo principale fosse quello di mantenere una meccanica identica alle precedenti, in modo da non dover ri-addestrare le truppe, in grado di poter utilizzare le stesse munizioni, ma che fosse una versione compatta da poter essere utilizzata dal personale trasportato.

AMD-65: Particolare del paramano in lamiera
AMD-65: Particolare del freno di bocca
AMD65: Particolare del tubo gas senza protezione
AMD-65: Particolare della testa del pistone
AMD65: Il gruppo otturatore è uguale a quello famiglia AKM.

Fu così che nel 1965, partendo dal progetto dell’AKM-63, venne sviluppato l’ADM-65, il cui acronimo significa Automata Módosított Deszant, ovvero arma Automatica Modificata da Paracadutista.
Fu assegnato alle truppe paracadutiste ed alle truppe corazzate, le quali necessitavano appunto di un’arma compatta dotata di canna corta e calcio pieghevole.

L’AMD-65 ha due importanti caratteristiche che lo differenziano dagli AKM ungheresi: la canna corta da 378 mm, internamente cromata,  completa di un freno di bocca a due camere proprietario, e la particolare conformazione con calcio pieghevole e la presenza di due impugnature.
Le impugnature a pistola, identiche ma montate invertite per non intralciare con il caricatore, inizialmente furono realizzate in legno di faggio; vennero poi sostituite con quelle realizzate in polipropilene, dapprima in grigio-azzurro e successivamente marrone o nero.
Il guardamano posteriore era in lamiera stampata con parecchi fori di ventilazione.
L’AMD-65 è in grado di ospitare il canonico caricatore da 30 colpi, ma ne venne realizzato uno specifico da 20 colpi per gli ufficiali in quanto quest’ultimo crea minori impedimenti durante la fase di inserimento con l’impugnatura frontale.
La canna così corta non risulta significativamente peggiore della versione classica montata sugli AK da 415 mm, ma la linea di mira più corta e l’uso di munizioni di bassa qualità non ne fa emergere le qualità.
La produzione fu affidata alla FEG – Fegyver- és Gépgyár, la quale produsse l’AMD-65 dal 1967 fino al 1989.
L’AMD-65 rimase in servizio nell’esercito ungherese dal 1967 al 2006.
L’AKM-63 e l’AMD-65 furono rimpiazzati nelle prime linee dal nuovo ed economico AK-63, la versione ungherese del’AKM russo.
Oltre all’esercito ungherese, l’ADM venne anche venduto ad Afghanistan, Cuba, Georgia, Honduras, Laos, Palestina, Panama, Somalia, Yemen e Vietnam. Gli Stati Uniti firmarono un contratto con la FEG per rifornire i contractor della Blackwater; non è raro infatti trovare foto del loro impiego da parte di militari privati americani. E’ anche spesso utilizzato da guerriglieri terroristi per la sua affidabilità, leggerezza e maneggevolezza. L’AMD-65 ha servito anche le forze di difesa del Governo afgano.

Lunghezza arma 847 mm  / 648 mm
Lunghezza canna 317 mm (378 mm con il freno di bocca)
Peso 3.12 Kg scarico
Munizione 7.62 × 39mm
Calibro 7.62mm
Funzionamento Sottrazione di gas. Pistone a gas a corsa lunga.
Frequenza di sparo 650 colpi/min
Sistema di alimentazione caricatore da 30/20 colpi
Sistema di mira mire metalliche
Rigatura 4 righe destrorse

L’arma fotografata è stata demilitarizzata dalla Nuova Jager di Basaluzzo (AL) e venduta dall’Armeria GB di Correggio (RE).

 

AMD-65: Lato Destro
AMD65: Particolare del pulsante calciolo
AMD-65: Particolare del calcio
AMD-65: Particolare della tacca di mira

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