FN FAL

L1A1 S.U.I.T. e baionetta

Premessa

Ci sarebbe da scrivere un libro per parlare del FAL…un’arma adottata da oltre 90 nazioni nel mondo, praticamente è stata utilizzata ovunque, forse anche più del Kalašnikov…
Ci sono anni di prototipi e studi anche perché inizialmente non nasce nella munizioni con cui poi venne avviata la produzione.
Ci sono le personalizzazioni di ogni contratto, piccole modifiche…
Ci sono i 3 tipi di castelli (anche se in realtà sarebbero 4 considerando l’ultimo nato, il cast) che negli anni sono stati rivisti e migliorati..
Insomma ci sarebbe veramente da scrivere una collana ed alla fine non mi deciderei mai di pubblicare questo articolo perché lo riterrei sempre troppo povero. Leggi tutto “FN FAL”

Funzionamento di un AK

La carabina Kalašnikov AK è tecnicamente un fucile d’assalto, quindi di dimensioni compatte, alimentato a caricatori e in grado di avere un fuoco sia automatico sia semiautomatico.
E’ funzionante a sottrazione di gas, il che significa che all’interno della canna (generalmente oltre la metà della sua lunghezza) c’è un piccolo foro. Durante lo sparo, una volta che il proiettile ha oltrepassato il foro, una parte dei gas generati dalla combustione della polvere da lancio contenuta nella cartuccia vi s’infila e finisce in una camera. Una delle pareti della camera è costituita dalla faccia del pistone, e i gas, spingendola, la fanno indietreggiare. I gas in eccesso in seguito fuoriescono dai fori di sfiato. Leggi tutto “Funzionamento di un AK”

Zastava M70

M70.AB2 con porta caricatori e baionetta

Nel 1948, motivato dal desiderio di creare un’economia forte e indipendente per la sua Jugoslavia, Josip Broz Tito divenne il primo leader comunista a sfidare la leadership di Stalin nel Cominform.
A grandi linee tutto iniziò nel 1945, quando Stalin iniziò a nominare uomini a lui fedeli all’interno dei governi e dei Partiti Comunisti negli stati membri.
Ma in Jugoslavia Tito, anche forte della liberazione dall’occupazione nazifascista da parte dei suoi partigiani, rifiutò di lasciar subordinare la sua polizia, l’esercito e la politica estera. Al contempo contrastò la creazione di società attraverso le quali i sovietici avrebbero potuto controllare i settori cruciali dell’economia del paese. Leggi tutto “Zastava M70”

FEG AMD-65

FEG AMD-65

Automata Módosított Deszant 1965
AMD-65

Durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale,  l’Unione Sovietica invase l’Ungheria, rovesciò il regime filo-nazista e instaurà un governo filo-socialista. Successivamente entrò a far parte degli stati alleati del Patto di Varsavia e cercò di vendere (imporre) l’utilizzo delle proprie armi, tra cui il nuovissimo Kalasnikov.
Ma gli ungheresi, troppo orgogliosi e non così dipendenti da un controllo russo, pur adeguandosi alla nuova munizione d’ordinanza, la 7,62 × 39 mm M43, svilupparono in proprio le nuove armi, così come fecero la Jugoslavia e la Cecoslovacchia.
Così negli anni ’50 l’Ungheria, per rimpiazzare le proprie armi d’ordinanza ormai obsolete, i Mosin-Nagant M63, sviluppò, partendo dal receiver fresato tipo3 del Kalašnikov, un proprio  clone, l’AK-55.

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7,62 × 39 mm: Munizione Venatoria

7,62 × 39 mm Russian

Ultimo aggiornamento : giovedì 17 maggio 2018

A definire le munizioni idonee all’attività venatoria è l’Articolo 13 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157, il quale, nel passaggio che interessa, riporta quanto segue:

“… o a ripetizione semiautomatica di calibro non inferiore a millimetri 5,6 con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri 40.”

Negli anni questo comma è stato oggetto di svariate diatribe da parte della Questura di Trento e del Ministero dell’Interno. Leggi tutto “7,62 × 39 mm: Munizione Venatoria”

La Denuncia Armi e Materiale Esplodente

Denuncia Armi

Ultimo aggiornamento : venerdì 25 maggio 2018

Presentare una denuncia di detenzione armi, pur essendo un piccolo atto amministrativo che molti appassionati fanno e continueranno a fare, spesso non è presentato nel modo o nella forma corretta, vuoi per una mancanza d’informazioni, o per una cattiva abitudine.
In quest’articolo vogliamo fornire alcune indicazioni, sopportate da articoli di legge, affinché chiunque possa poi eventualmente ponderare i modi che più gli sia addicano per poter fare le cose nel modo corretto.
I riferimenti normativi sono in calce a questo articolo.
Leggi tutto “La Denuncia Armi e Materiale Esplodente”

Simonov SKS (CKC45g)

SKS sovietico.

Simonov SKS (CKC45g) – Samozaryadniy Karabin sistemi Simonova (Самозарядный карабин системы Симонова)

Introduzione

Riporto ora uno stralcio di un mio articolo sul Tokarev SVT-40, poiché le origini di questi due fucili sono le medesime:

Sergei Gavrilovich Simonov
Sergei Gavrilovich Simonov

Sergei Gavrilovich Simonov

“Verso l’inizio degli anni ’30 i progettisti dell’esercito russo stavano cercando un nuovo fucile semiautomatico con cui rifornire l’armata rossa, vista l’inadeguatezza del Mosin-Nagant 1891. Nel 1936 furono analizzati diversi prototipi realizzati da alcuni progettisti, che nel corso dei successivi anni sarebbero diventati nomi illustri nel settore armiero, Sergei Gavrilovich Simonov e Fedor Tokarev.
Inizialmente la gara fu vinta da Simonov con la sua carabina AVS-36, arma il cui progetto nacque nel 1930 e prevedeva un fucile automatico a presa di gas con pistone corto, camerato per la munizione 7.62 x 54 mm. Le impressioni dei soldati furono però negative. Furono criticati il caricatore troppo ingombrante, la poca controllabilità nel tiro a raffica e il freno di bocca che non riusciva a contenere l’esasperazione della munizione. Nel 1938 l’arma fu così abbandonata e si decise di indire una nuova gara. Simonov propose una versione aggiornata del proprio fucile, ma probabilmente per una scelta legata dalle amicizie e simpatie, la commissione, su indicazione di Stalin, votò per un nuovo prototipo proposto da Fedor Tokarev lo SVT-38. Un fucile […]Leggi tutto “Simonov SKS (CKC45g)”