All’inizio degli anni 30, l’Armata Rossa voleva cercare una nuova munizione per una nuova arma anticarro, dato che si riteneva il 12,7 × 108 mm (.50 BMG) non adatto a tale scopo.
Iniziarono alcune sperimentazioni da parte di due famosi progettisti di armi: Vasili Degtyaryov e Sergei Gavrilovich Simonov, su di una nuova munizione, la 14,5 × 114 mm.
Nel 1938 Simonov, disegno il PTRS-41. Un arma semiautomatica dotata di caricatore circolare a 5 colpi ad inserimento dal basso. Una volta sparato l’ultimo colpo, la clip cadeva e l’otturattore restava in posizione aperta.
Purtroppo la munizione non era stata ragionata dal punto di vista dell’ottimizzazione della combustione della polvere e causare parecchi residui, che spesso causavano inceppamenti al sistema a pistone. Leggi tutto “PTRS-1941”
Tokarev SVT-40
Samozaryadnaya Vintovka Tokareva, Obrazets 1940 goda
(Самозарядная винтовка Токарева, образец 1940 года)
Un pò di storia
Verso l’inizio degli anni ’30 i progettisti dell’ esercito russo stavano cercando un nuovo fucile semiautomatico con cui rifornire l’armata rossa, vista l’inadeguatezza del Mosin-Nagant 1891. Nel 1936 furono analizzati diversi prototipi realizzati da alcuni progettisti, che nel corso dei successivi anni sarebbero diventati nomi illustri nel settore armiero, Sergei Gavrilovich Simonov e Fedor Vasilievich Tokarev.
Inizialmente la gara fu vinta da Simonov con la sua carabina AVS-36, arma il cui progetto nacque nel 1930 e prevedeva un fucile automatico a presa di gas con pistone corto, camerato per la munizione 7.62 × 54 mm.
Simonov SKS (CKC45g)
Simonov SKS (CKC45g) – Samozaryadniy Karabin sistemi Simonova (Самозарядный карабин системы Симонова)
Introduzione
Riporto ora uno stralcio di un mio articolo sul Tokarev SVT-40, poiché le origini di questi due fucili sono le medesime:

“Verso l’inizio degli anni ’30 i progettisti dell’esercito russo stavano cercando un nuovo fucile semiautomatico con cui rifornire l’armata rossa, vista l’inadeguatezza del Mosin-Nagant 1891. Nel 1936 furono analizzati diversi prototipi realizzati da alcuni progettisti, che nel corso dei successivi anni sarebbero diventati nomi illustri nel settore armiero, Sergei Gavrilovich Simonov e Fedor Tokarev.
Inizialmente la gara fu vinta da Simonov con la sua carabina AVS-36, arma il cui progetto nacque nel 1930 e prevedeva un fucile automatico a presa di gas con pistone corto, camerato per la munizione 7.62 x 54 mm. Le impressioni dei soldati furono però negative. Furono criticati il caricatore troppo ingombrante, la poca controllabilità nel tiro a raffica e il freno di bocca che non riusciva a contenere l’esasperazione della munizione. Nel 1938 l’arma fu così abbandonata e si decise di indire una nuova gara. Simonov propose una versione aggiornata del proprio fucile, ma probabilmente per una scelta legata dalle amicizie e simpatie, la commissione, su indicazione di Stalin, votò per un nuovo prototipo proposto da Fedor Tokarev lo SVT-38. Un fucile […]”
Leggi tutto “Simonov SKS (CKC45g)”
La chiusura metastabile a rulli
Tratto da un documento ufficiale della Heckler & Koch, GmbH 1970.
Nelle armi con sistema inerziale o chiusura a massa, la forza dei gas di combustione spingono attraverso la canna il proiettile in una direzione mentre dalla parte opposta fanno forza sul bossolo cercando di spingerlo fuori dalla camera di cartuccia. La molla di recupero sfruttando la massa dell’otturatore lo respinge, e riporta l’otturatore nella posizione iniziale a ciclo concluso.
