Le armi nelle case degli italiani: il rischio percepito è davvero quello reale?

Paolo De Nardis  e  Roberta Iannone

Nell’ultimo secolo il rapporto tra il gli italiani e le armi detenute nelle proprie abitazioni si è radicalmente modificato: dall’essere considerate, e indistintamente accettate, quali comuni strumenti di utilità (per la caccia, ad esempio) e di svago (nelle attività ricreative e sportive) si sono progressivamente trasformate in strumenti di cui dover avere paura e dai quali tenersi alla larga in quanto pericolose, fino a giungere ad essere considerate, nell’immaginario collettivo odierno, essenzialmente strumenti di morte.
Verosimilmente, a causa dell’assenza di accurate ricerche statistiche sugli omicidi compiuti con armi in Italia, ci si è trovati di fronte al proliferare di letture della realtà fondate sul pregiudizio che le armi legalmente detenute nelle case della gente fossero la causa primaria degli omicidi commessi con armi. Leggi tutto “Le armi nelle case degli italiani: il rischio percepito è davvero quello reale?”