HIT : Day after tomorrow of EXA ?

hitaSarà davvero il futuro? Dopo aver visitato questa nuova manifestazione da molti definita la nuova EXA o il suo sostituto alcune cose ci hanno lasciati perplessi.

Lo stand TFC
Lo stand TFC con un carrellata di HK
LA lavatrice ad aghi per bossoli LEM in azione presso lo stand della Shooting Technology
La lavatrice ad aghi per bossoli LEM in azione presso lo stand della Shooting Technology.
Il CZ bren allo stand Bignami
Il CZ bren allo stand Bignami
Le carabine Kelby allo stande Armeria Regina
Le carabine Kelby allo stande Armeria Regina
La serie di carabine Bushmaster tra cui il modello camerato in 450 Bushmaster
La serie di carabine Bushmaster tra cui il modello camerato in .450 Bushmaster
I nuovi HK 243, la versione civile del G36 appena importata
I nuovi HK 243, la versione civile del G36 appena importata
Kriss e US optic da RD Trading
Kriss e US optic da RD Trading

Vien da chiedersi davvero se prima di tutto non sia il caso di dare una cesura col passato e ricominciare da zero piuttosto che continuare a porsi come paragone quello che è stato continuando a riesumarlo e trascinarselo dietro. Di sicuro la struttura fieristica di Vicenza è molto migliore ed avrebbe delle buone potenzialità di sviluppo. Ci viene da usare il condizionale in quanto è da vedere se ci sarà davvero l’intento di promuoverla e fare si che l’evento HIT cresca e divenga un vero e proprio sostituto della defunta EXA che, con tutti suoi pro e contro era una manifestazione indirizzata ad un bacino di utenza comprensivo di tutti i settori. Sebbene lo HIT voglia dire HUNTING INDIVIDUAL PROTECTION TARGET SPORT, evidentemente ha puntato su una parte ben precisa del bacino di utenze oppure non è riuscita a coinvolgere un un nutrito numero di espositori ed i loro utenti.

Un solo padiglione ospitava la parte relativa alle armi il numero 7. Il resto, un buon 3/4 della superfice espositiva  era un enorme fiera-mercatino di accessoristica venatoria spesso non di alta qualità (decine di stand che proponevano praticamente le stesse cose), coltelleria, agenzie che organizzano battute di caccia, stand gastronomici, gli immancabili gli stand della super colla che poi arrivati a casa non incolla o degli affilatori per coltelli miracolosi come si vedono in molte fiere di paese e sagre. Purtroppo se si guardano le liste espositori delle ultime edizioni bresciane che gia di loro avevano subito un calo si può vedere come numerosi espositori qui manchino all’appello. Il bacino di utenze italiano come si sa è tanto variegato quanto frazionato (e spesso in disaccordo) per quanto riguarda interessi, discipline e tipologia di armi proposte e per questo sarebbe logico pensare che un evento che voglia divenire un caposaldo, debba fare il possibile per cercare di coinvolgere tutti quanti i settori e gli operatori altrimenti il rischio che le prime edizioni ristagnino e non bbiano un evoluzione è piuttosto concreto. Non possiamo a fare a meno di chiederci come mai numerosi operatori presenti alla precedente manifestazione bresciana siano assenti a questa e molti di essi abbiano deciso di essere presenti come espositori ad una grossa ed affermata manifestazione di Norimberga che si terrà il mese prossimo…… forse non sono stati convinti della validità dell’evento? Oppure il target e la tipologia dei visitatori su cui ha puntato lo HIT era poco appetibile per i loro businnes? E’ mancanza di volontà di coinvolgere tutti o semplicemente mancanza di risposta dap arte degli operatori? Di sicuro la vicinanza dei due eventi risulta un costo difficilmente sostenibile per molte aziende che hanno inevitabilmente scelto la vetrina più grande e con maggior mercato….ma forse anche quella che ha dato a loro una visibilità migliore creando creando padiglioni tematici incanalando e promuovendo tutte le tipologie di prodotti in egual misura. A quanto pare ad essere convinti della validità di questo evento per ora sono stati in maggior parte i colossi del made in italy stile classico, con predominanza di canne lisce e prodotti di chiara impronta venatoria come Benelli, Beretta, Fabarm, Fausti, Fiocchi, Pedersoli, Perazzi, Rizzini, Tanfoglio per citarne alcuni in ordine alfabetico. In numero minore sono stati invece gli espositori che hanno dedicato con successo la loro produzione ad armi indirizzate a tiratori e discipline sportive meno “classiche”; per citarne alcune troviamo ADC con la sempre più vasta offerta di carabine su piattaforma AR-15, le armi di precisione di Farè, la Grande Armeria Camuna con i suoi prodotti di altissimo livello dedicati al long range. Presenti anche i grandi distributori come Bignami, Diamant e TFC dato che con la loro eceltticità di prodotti coprono sempre un pò tutti settori di clientela possibile. Presenti anche tutte le testate giornalistiche del settore. Non poteva giustamente mancare l’associazione produttori CON.ARM.I. vista la presenza in forza dei suoi consociati. Al contrario del tutto assente qualunque forma di associazione di difesa o tutela degli utenti che utilizzano armi a fini sportivi e di difesa….. E dire che ne abbiamo più di una in Italia! Forse nemmeno loro hanno ritenuto che valesse la pena presenziare alla manifestazione anche in in forma non ufficiale? Anche alla luce dei recenti fatti degli Zastava e dei grossi dubbi che ancora tomentano i numerosi utenti che si sono visti sequestrare le armi poteva essere una buona occasione un punto di dialogo ed informazione sul reale operato e sullo stato dei fatti. La presenza con gli stand di alcuni degli operatoi che importarono le armi avrebbe potuto essere un ulteriore motivo di cercare di dare informazioni agli utenti. Insomma, riguardando le presenze AMPAM era nell’organizzazione, Conarmi era presente Cncn ed Assoarmieri idem, associazioni venatorie a fiumi……associazioni utenti nessuna, evidentemente o si è reputato che gli utenti non ne abiano bisogno oppure torniamo a chiederci se forse non era la manifestazione sbagliata a cui andare. Sicuramente qualcuno dirà che eran presenti solamente i soliti che se la suonano se la cantano e che hanno escluso gli “altri”…. onestamente cominciamo a chiederci se per caso non erano gli “altri” che mancavano ed hanno trascurato la cosa limitandosi a qualche sparuta domanda sui social network di come stesse andando la manifestazione od al silenzio totale.  Chissà se la presenza attiva di un associazione che si interessasse anche delle categorie in questione avrebbe portato a una maggiore partecipazione di queste ultime. Resteremo senza risposta.

Vediamo ora di fare una breve excursus delle cose che hanno focalizzato di più la nostra attenzione. Entrando direttamente nel padiglione 7 ci siamo trovati di fronte il voluminoso stand Tanfoglio in cui il massimo risalto era dato ai suoi prodotti sportivi anche grazie alla presenza di Eric Grauffel. Proseguendo il giro non abbiamo potuto non apprezzare le Carabine Kelby e le superbe ottiche March allo stand dell’Armeria Regina che si occupa di distribuire anche un completo assortimento di prodotti dedicati al bench rest ed all ricarica di precisione. Proseguendo abbiamo incozzato sul pannello espositivo Bushmaster di Paganini dove tra gli altri modelli nel classico 223-5.56 era presente anche il modello camerato in .450 Bushmaster. Un calibro interessante dal punto di vista venatorio che potrebbe dare all piattaforma AR15 un maggiore interesse da parte di possibili utenti che intandano usarla per caccia in battuta. Un interessante novità che abbiamo trovato è la nuova distribuzione da parte della Diamant delle polveri Hodgdon, IMR e Winchester ( tra cuil  la celbrerrima W296 che da anni era introvabile). Altro cambio di distribuzione è stato quello dell’HK passato ora alla TFC che esponeva una bella carrellata di MR223 e .308 in vari allestimenti e finiture oltre che i nuovi HK243; la variante civile del G36. Sempre da parte di TFC moto interessanti anche degli AK demilitarizzati che saranno proposti con prezzi al pubblico di poco inferiori ai 500,00 Euro. Sempre TFC ci ha informato sull’imminente approntamento dell munizioni 300AAC da parte di MAGTECH e della loro intenzione di importarle. Ci hanno inoltre confermato la possibilità in base alle richieste di armerie ed operatori di poter importare munizionamento in calibro 6.8SPC della Sellier&Bellot; cosa molto interessante visti i rumors riguardo l’importazione da parte dell’ armeria Armi Ratti dei Barrett REC7 in quel calibro. Una sosta non poteva non essere dedicata allo stand GAC, anche solo per vedere da vicino i sui prodotti dedicati al long range. A poca distanza abbiamo apprezzato l’ampiezza di accessoristica e allestimenti che che ha raggiunto l’offerta di AR del marchio ADC. Altra tappa allo stand Bignami dove uno sguardo da vicino e qualche informazione extra meritavano le nuove polveri svizzere da ricarica Swiss Reloading, e le carabine HAENEL e CRISTENSEN su piattaforma AR-15; entrambe armi di fascia molto alta e dalle caratteristiche decisamente di rilievo. Anche l’ultracompatta ultima arrivata di casa Glock e la serie completa di Smith&Wesson in .500 meritavano un occhiata. Sempre allo stand Bignami nella zona dedicata alla CZ era presente il nuovo Bren, arma di sicuro molto interessante. Allo stand RDTRADING a catturare il nostro interesse sono state le Kriss e le ottiche US-OPTICS.

Purtroppo una brutta notizia allo stand fiocchi dove il product manager ci ha confermato la cancellazione del progetto .300 AAC e anche il fermo della distribuzione dei bossoli da ricarica senza darci molte speranze che possa riprendere in futuro. Evidentemente poca considerazione ci ha dato l’importatore di un nuovo marchio AR15 made in USA che alle nostre richieste non era in grado di fornirci nessun dato riguardo modelli prezzi e caratteristiche tecniche delle armi esposte ed a fatica ci ha saputo ( o voluto) dire di cosa si trattava…..ma che evidentemente sono stati comunicati ad altri media che li hanno pubblicati. Sempre da Redolfi un nuovo AK civile in 7,62 x 39 della Pioneer Arms, dei VZ-52 demilitarizzati ed infine  la carabinetta Just Right Carabine della Thureon Defence in .45 ACP ed in 9 x 19 mm Parabellum. Purtroppo non abbiamo potuto avere informazioni dettagliate sui modelli modelli esposti. Una bella sosta allo Stand Shooting Technology ci ha dato modo di vedere bene all’opera la loro pulitrice ad aghi LEM nelle tre versioni proposte. Un prodotto davvero molto interessante che da un risultato davvero eccezionale e che contiamo di poter provare e recensire più approfonditamente. Abbiamo concluso il giro allo stand Fabarm per vedere da vicino serie la serie tutta la serie dei loro STF12 la cui promozione era supportata da un movimentato trailer di Istructor Zero.

In conclusione a nostro parere potrebbe trattarsi si un evento che potrebbe avere le potenzialità di svilupparsi ma che allo stato attuale sebbene abbia avuto un buon numero di visitatori resta molto settoriale come tipologia di prodotti.


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