IWA 2015

Il 2015 è stata un edizione in espansione dell’IWA con aumento di espositori, spazi  e una varietà di prodotti che va a coprire tutti i settori legati all’uso professionale, agli sport ed alla produzione di armi ed accessori.

Elencare tutto è quasi impossibile e sicuramente finiremo per dimenticarci qualcosa quindi cercheremo per quanto possibile di riportare le cose che più ci sembrano attinenti all nostro settore di interesse cercando quando possibile di riproporle in seguito tramite recensioni più approfondite.

Rispetto la passata edizione è fiorita inaspettatamente la presenza di “moderatori di suono”, alcuni di interessante fattura e realizzazione; per quanto restino un sogno proibito nello stivale è sempre interessante poterli vedere e conoscere dal vero.

Abbiamo notato anche con piacere la presenza di nuovi stand italiani che si sono andati ad affiancare ai soliti marchi già presenti nelle passate edizioni. Tra questi era presente in veste di distributore europeo di Rainier e PWS  Tactical73  e la ZMF Forging che si occupa di realizzare receiver e parti di AR-15 per forgiatura fornite a vari livelli di finitura come semilavorati o parti finite. Già fornitrice di marchi italiani e canadesi la ZMF ha introdotto alcune interessanti innovazioni nel processo di forgiatura e lavorazione dei componenti che tratteremo in dettaglio un futuro articolo.

La presenza di marchi Americani anche di accessoristica ci è parsa aumentata, sia come espositori diretti che tramite distributori il che ci fa sperare che sia un motivo di interesse per il vecchio continente e che magari possa in qualche modo dare qualche spinta alla caduta di restrizioni nell’export per tutta una serie di materiali sino ad ora classificata ITAR.

Come sempre avviene in queste manifestazioni al di fuori dei nostri confini la visibilità del materiale, la possibilità di toccarlo e soprattutto la disponibilità a fornire informazioni e preparazione tecnica del personale agli stand è davvero notevole.

Tra le numerose armi lunghe presentate hanno attirato la nostra attenzione due proposte della TROY abbastanza inusuali: gli Sporting Rifle in .223 e .308 che sono in pratica degli AR-15 con funzionamento ……. a pompa. Lanciati sul mercato USA a prezzi piuttosto contenuti non hanno ancora destato l’interesse di qualche importatore nostrano. Con meccanica semplice e diversi allestimenti disponibili potrebbero avere un certo interesse anche in ambito venatorio.

Uno sguardo più attento lo hanno meritato i Robinson Armament attualmente distribuiti in Italia da Nuova Jager. Esposti allo stand erano  modelli nei calibri .308 e  .223 con la conversione in .300 AAC nelle varie lunghezze di canna disponibili. Si sono rivelati davvero ben fatti ed anche la dimostrazione sul posto di un cambio di calibro effettuato in pochi secondi ha contribuito ad accrescere la nostra curiosità.

Molto interessante anche la piattaforma in .300 WinMag della Albert Arms basta sul progetto AR-15 dedicata al tiro long range, proposta imponente sia per i costi che per le dimensioni ma di livello molto alto.

Ampia e di altissimo livello la produzione della DAR che propone AR-15 e componentistica nei calibri .223, .308 e 6,8; purtroppo i prezzi sono altrettanto notevoli.

Presente anche quest’anno la NEA, purtroppo del preannunciato NEA25 in .308 erano esposti solo i receiver…… ulteriori ritardi a quanto pare. Presentata comunque la recente linea in 7,62 × 39 mm e le ultime versioni di spegnifiamma, compensatori ed allestimenti.

Di notevole fattura anche se un poco arzigogolati nelle linee e nei disegni i prodotti della Battle Arms che propone AR-15 di livello molto alto.

A non passare inosservate sono state anche le realizzazioni dell’italiana BCM con i suoi grossi calibri dedicati al long range e le carabine di precisione per le competizioni sportive.

Anche Hera Arms ha implementato la sua offerta con nuovi allestimenti in .223 .300 AAC/Whisper e 9 mm, una nuova linea di guardamano con sistema Keyhole ed altri accessori che verranno commercializzati nei prossimi mesi. tra questi un interessante manetta per AR-15  che sposta il sistema di riarmo lateralmente senza dover ricorrere a modifiche ai receiver od ai portaotturatori.

Una presenza inaspettata è stata  quella di Alexander Arms, che sebbene non esponesse altro che cataloghi e volantini è risultata interessata ai nostri mercati per i suoi prodotti tra i quali il fantomatico .50 Beowulf. Molto loquaci e disponibili al dialogo hanno fornito diverse informazioni sull’arma e sul calibro oltre che sui possibili impieghi sia venatori che sportivi o riservati al law enforcement. Di certo non un calibro da tutti i giorni, ma è innegabile il fascino di un AR-15 BigBore. Pare proprio, anche se in piccoli lotti che arriverà presto sui nostri mercati; anche in questo caso aspetteremo di poterne provare uno in dettaglio.

Altro prodotto davvero notevole erano i Nemo Arms negli allestimenti da 18 e 20 pollici in .300 Win Mag su piattaforma AR-15  presentati con livree camo molto ben realizzate. Una soluzione long range  di alto livello non alla portata di tutte le tasche.

Come sempre nel settore ottiche era presente più o meno tutto il panorama mondiale andando dal prodotto piu economico per il settore ludico alle punte di diamante del settore professionale.

Oramai la lotta tra produttori avviene a suon di nuovi modelli con caratteristche sopesso molto simili tra loro e dedicati a soddisfare utenti di varie discipline, oppure con prodotti estremamente settoriali dedicati ad usi molto particolari e specifici. Più che elencare in singoli modelli che abbiamo visto ci sembra interessante segnalare il fatto che numerosi prodotti Trjicon della serioe ACOG, Vcog, SRS, RMR, ACCUPOINT (del quale avevano in anteprima il nuovo modello 1-6 in uscita a fine primavera) non rientrano più nella regolamentazione ITAR; cosa illustrata chiaramente anche nel nuovo catalogo prodotti. Un fatto che porta a delle notevoli semplificazioni nell procedure di esportazione. Idem per casa Leupold, dove altre ottiche si sono aggiunte a quelle declassate ITAR già lo scorso anno, pure in questo caso i prodotti e la loro classificazione sono ben elencati nel catalogo del produttore.

A meritare un occhiata in casa Leupold sono in particolare l’LCO ( Leupold Carabine Optic); un punto rosso 1x presentato per essere usato in tandem col nuovo sistema D-EVO ( Dual Enhanched View Optic). Quest’ultimo compatibile anche con altri punti rossi come specificato dal produttore, consiste in un secondo sistema di mira con la lente disassata sul lato che con gioco di specchi riporta l’immagine all’oculare che è posizionato appena sotto quello del dot principale in asse con la linea di mira.

Dalla linea un po “bizzarra” ed inusuale fornisce al tiratore  un secondo sistema di mira  a 6 ingrandimenti con un reticolo tarato per .223 e .308. Necessita un po di pratica per abituarsi e gestire bene le due visuali dato che l’effetto ottico ad un primo acchito è piuttosto complicato e non propriamente intuitivo fornendo all’occhio un immagine divisa in 2 metà, quella superiore 1× e quella inferiore a 6×, e si finisce per percepire solo quella su cui ci si concentra.

A presentare le PFI RAPID RETICLE è stato il nostrano Tactical73 in particolare il modello RR Evolution 1-4 con reticolo balistico per .300Blackout

Molto interessanti i modelli Hensold 4×30 e 6×36 ad ingrandimenti fissi commercializzati da IEA MILOPTICS.

Alquanto pare il boom commerciale del .300AAC continua a fornire interesse a produttori di munizioni oltre che di armi. Ufficiale la presentazione del munizionamento LAPUA, con un caricamento subsonico ed uno supersonico, hanno confermato che anche i bossoli da ricaricare saranno commercializzati. Anche Sellier & Bellot ha presentato un caricamento sub ed uno super sonico entrambi con palle FMJ, saranno commercializzati nel secondo semestre di questo anno. Non pare siano interessati a commercializzare i bossoli da ricarica.

Speriamo solo che l’importatore italiano sia interessato a distribuirle con una certa costanza.

Ancora latitante la munizione .300 AAC della Maghtech che nonostante sia già a catalogo da un pò ancora non si vede… anche qui, se e quando sarà distribuita resta un interrogativo dato che anche quelle della Ruagh presentate lo scorso anno non si sono mai viste.

Voci di corridoio parlavano di un possibile ripensamento da parte di fiocchi sull’approntare un caricamento commerciale,  per il nostro mercato. Non ci resta che aspettare.

Resta in dubbio la distribuzione dei caricamenti commerciali del 6,8SPC della S&B. Nonostante sia confermata l’intenzione di importare i REC7 sia in .223 che 6,8 da parte dell’importatore Barrett; e la sua intenzione di avere disponibile oltre le armi anche il munizionamento  con palla blindata e con palla hpbt pare che l’importatore di munizioni sia piuttosto restio a muoversi in quella direzione.  Ancora da chiarire se l’importatore PPU sia disponibile a considerare un importazione di munizioni, palle e bossoli per quel calibro. Evidentemente pare che quando si parla di piccoli numeri nessuno sia disponibile a considerare l’idea di aggiungerli ad altri ordini anche su specifiche richieste dei negozianti ed importatori.

Sierra ha  presentato 6 nuove palle della serie Tipped Match King: cal .308 da 168 e 175 grani boat tail e da 125 grani falt base ( molto adatta al .300 Blackout), e da 69 e 77 grani per il cal 22 nella classica forma boat tail. Speriamo che la 125 grani tipped abbia una disponibilità maggiore  delle fantomatiche Sierra 2121 per .300 AAC che sono a dire poco rare. Sempre da Sierra una nuova versione del software Infinity versione Suite7 che comprende anche tutta la quinta edizione del manuale di ricarica Sierra sino ad ora disponibile in forma cartacea.

 

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