Samopal Vz 24

Le pistole mitragliatrici cecoslovacche modello 24 e modello 26 sono la versione camerate per la potente cartuccia 7,62×25 Tokarev delle modello 23 e modello 25 calibro 9 mm x19. La serie di Vz23 / Vz25 e Vz24 / Vz26 progettata da Jaroslav Holeček nell’immediato dopoguerra diedero il via a una nuova generazione di pistole mitragliatrici che presentavano una serie di innovazioni meccaniche che le distinguevano nettamente da tutte le altre armi del genere prodotte prime.

Vz24 vista dal lato sinistro , sotto l’arma il porta caricatore per 5 caricatori la finitura era una una vernice grigia e protettiva
Vz24 vista dal lato destro, calcio in legno e guancette di plastica. sotto l’arma una lastrina di cartucce calibro 7,62×25.
Dettaglio della tacca di mira a 4 posizioni ( altro particolare ripreso da altre armi ) e della manetta di armamento in posizione rientrata per permettere la rimozione dell’otturatore.
Dettaglio del tappo di fermo del gruppo molla di recupero/otturatore.
smontaggio una volta tolto il tappo
Una delle particolarità di queste armi era quella di avere un carichino per riempire i caricatori sul lato destro del sotto canna.
Una delle particolarità di queste armi era quella di avere un carichino per riempire i caricatori sul lato destro del sotto canna.
L’otturatore con le sue molle di recupero rimosso dall’arma , si può notare che è lungo quasi i due terzi dell’intero fusto ,ed è per questo è detto telescopico.
si notano anche la finestra di espulsione ricavata sul corpo dell’otturatore che coincide con quella su fusto solo al momento dell’espulsione del bossolo sparato.
Ecco come funzionava : si metteva una lastrina da 10 colpi nel carichino e si spingeva il caricatore in avanti.

Le principali erano :

  •  il caricatore: alloggiato nell’impugnatura a pistola dell’arma, che ne permette un sicuro funzionamento ed una rapida sostituzione.
  • otturatore telescopico: il corpo dell’otturatore avvolgeva in parte la canna, riducendo le dimensioni dell’arma e ne spostava in avanti il centro di gravità.
  • il congegno di scatto: che incorporava nel grilletto il selettore di tiro permettendo di passare dal tiro automatico semplicemente aumentando la pressione sul grilletto stesso.
  • la finestra di espulsione: che resta sempre coperta dal corpo dell’otturatore per impedire l’ingresso di corpi estranei , il moto dell’otturatore lascia aperta la finestra solo all’atto dell’espulsione del bossolo.


Queste caratteristiche verranno incorporate in armi successive di grande successo come l’Uzi (otturatore telescopico e  caricatore nell’impugnatura) e Steyr AUG 77 (selettore nel grilletto).
La prima versione introdotta per l’esercito cecoslovacco nel 1948 furono le Vz23 e Vz25, camerate per il 9×19 Parabellum, la differenza tra vz23 e vz25 è solo il calcio fisso nella prima e il calcio pieghevole nella seconda. Queste armi furono prodotte in circa 100.000 esemplari con un buon successo di esportazione.
Gli eventi politici portarono la Cecoslovacchia nell’orbita dell’Unione Sovietica e all’esercito cecoslovacco fu imposto di adottare i calibri militari sovietici: cosi le armi furono ridisegnate per impiegare la cartuccia 7,62×25 Tokarev e ridenominate rispettivamente Vz24 e Vz26.
Anche in questa versione godettero di un discreto successo di esportazione e sono state prodotte in circa 600.000 esemplari.
La versione Vz24 è l’oggetto di queste note; di seguito qualche dato tecnico :

  • calibro: 7,62×25 Tokarev
  • funzionamento: otturatore a massa battente, tiro selettivo
  • lunghezza totale: 685 mm
  • lunghezza della canna: 285 mm
  • alimentazione: caricatore da 32 colpi
  • peso: circa 4 kg carica
  • cadenza di tiro: 600/650 colpi al minuto.

La Vz24 è un’arma robusta, di facile maneggio; il caricatore alloggiato nell’impugnatura ne permette una buona distribuzione dei pesi ed una facile controllabilità anche nel tiro automatico.

La cartuccia 7,62×25 nel caricamento cecoslovacco eroga nei suoi 265 mm di canna prestazioni simili a quelle del 30 M1 e nettamente superiori a quelle del 9×19 para, ed è in grado di perforare sino a 9 provini di acciaio balistico da un mm l’uno.

E’ meno diffusa e nota dei altri armi che ha ispirato solo per motivi di ordine storico e politico, ma rimane una pietra miliare dello sviluppo delle armi leggere moderne.

 


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