Strikes Industries UDC – Ultimate Dust Cover

L'udc montato, l'esterno del modello "flag"

Il modello FLAG, lato esterno
Il modello FLAG, lato esterno
Il modello FLAG lato interno
Il modello FLAG lato interno
La confezione
La confezione
Il retro della confezione con le istruzioni più che dettagliate
Il retro della confezione con le istruzioni più che dettagliate
L'udc montato, l'esterno del modello "flag"
L’udc montato, l’esterno del modello “flag”
L'udc montato, l'interno del modello "flag"
L’udc montato, l’interno del modello “flag”

Tra i molti accessori più o meno frivoli per la piattaforma AR-15, i dust cover personalizzati hanno riscosso un certo successo dapprima con le incisioni personalizzate poi infine con quelli after market polimerici, anch’essi più o men personalizzati.

Uno degli ultimi arrivati è questo UDC (ultimate dust cover… la capacità a stelle e strisce di far sembrare estremamente tecnologica anche la cosa più semplice è inarrivabile!) della Strike Industries.

Realizzato in polimero ad alta densità e disponibile nei colori sabbia e nero in quattro diversi modelli che cambiano per il disegno che va dal semplice e discreto modello liscio con scritta “multical” a quelli con patriottica bandiera a stelle e strisce bandiera a stelle e strisce o al classico serpente che avverte di non pestarlo tanto caro alle scritte provocatorie che si sono viste negli ultimi anni.
In realtà la cosa interessante di questo aggeggino è il montaggio; finalmente qualcuno ha avuto la bella idea di cestinare quel canchero di perno metallico a tutta lunghezza con annessa “mini rondella” che ogni volta per essere tolto era origine di improperi variegati. Un pernetto fisso vincolato al cover sulla parte frontale, ed uno rientrante a molla nella parte posteriore tenuto in sede da una mini spina che serve anche a tenere in pozione la molla di apertura. Tempo di montaggio….. 10 secondi. Basta caricare col dito la molla, inserire il peno nell’asola frontale spingere in dentro quello posteriore con un piccolo cacciavite, o una lametta (o per i più tattici la punta di una cartuccia) e farlo scivolare in sede e scattare nell’asola posteriore. Per levarlo basta premere lo stesso pernetto con una punta anche di una penna e tirarlo via con le mani.

Per quanto la cosa non sia di vitale importanza hanno facilitato la vita di coloro che voglio addobbare il proprio fucile.

Lo abbiamo provato sia un upper americano dell’Armalite, che su quello di un Nea canadese. Il montaggio non ha comportato nessun problema, se non che il pernetto frontale ricavato per fusione presentava leggere linee di stampo che ne impedivano una corretta rotazione frenandolo, un colpetto con un po di carta abrasiva fine ha risolto il problema.

L’UDC, distribuito da Tactical73 al prezzo di 15,21 euro è fornito in una bustina di plastica contenuta in una scatoletta di cartone con una grafica non propriamente militaresca, che illustra i modelli disponibili, informa su tipo e colore del modello contenuto e, sulla parte posteriore riporta le istruzioni per il montaggio e lo smontaggio ( giusto per essere chiari…).


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