Waffen mit Schalldämpfer – Ovvero le armi silenziate in uso alle forze armate del III Reich. (parte 1 le armi corte)

Voglio premettere che questo articolo non è che un breve e generale sunto delle informazioni, spesso frammentarie e contraddittorie, che riguardano questo argomento.
E’ luogo comune che solo gli alleati abbiano fatto uso di moderatori di suono per le armi leggere, da usare spesso in operazioni di tipo commando o di spionaggio.
Ma è un luogo comune falso anche i tedeschi fecero suo di armi dotate di moderatore di suono o addirittura di armi specificamente concepite per essere dotate di moderatore di suono; e produssero tutta una gamma di munizioni dedicate all’uso dei moderatori di suono le così dette Nahpatrone.
Cè da dire che i moderatori di suono tedeschi erano tutti di tipo maxim, molto semplici e non efficaci come quelli sviluppati dagli alleati e specie dagli inglesi.
I moderatori di suono tedeschi erano identificati con la lettere L seguito da un numero di due cifre, l’insieme indicava il tipo di arma, o più generalmente il tipo di munizione ,a cui era destinato il silenziatore.
Ad esempio L41 era la denominazione per i moderatori destinati all’uso sugli MP40.
Le prime pistole ad essere dotate di moderatori di suono sono state le P08.

La canna è stata accorciata, ridotta di diametro e filettata per montare un semplice moderatore di suono tipo Maxim, dotato di rondelle di gomma e cuoio da sostituire dopo aver sparato alcune decine di colpi.
Siccome la conversione era alquanto complicata e impediva l’uso dell’arma senza moderatore di suono si passò ad una versione simile a quella posta in commercio sul mercato civile in cui il moderatore di suono si installava tramite un semplice innesto a baionetta senza necessità di alterare l’arma.
Il silenziatore era sempre molto semplice, e dotato di un mirino ausiliario in abbinamento con i moderatori di suono dovevano essere usate le munizioni specifiche che sviluppavano una velocità alla bocca subsonica (inferiore ai 330 m/s) e che avevano il bossolo tinto di verde per un’immediato riconoscimento.
L’uso di munizioni standard, oltre a rischiare di danneggiare il moderatore di suono ne riduceva di molto l’efficacia.
Dato che l’utilizzo delle armi corte silenziate era ritenuto dai tedeschi più un’ambito di spionaggio che un’ambito militare ci si orientò verso altre armi più occultabili e di calibro inferiore.
L’arma in questo ambito di cui si hanno più evidenze la CZ-27.
I tedeschi con l’annessione della Cecoslovacchia avevano acquisito il controllo della CZ, una della migliori fabbriche d’armi europee.

La CZ-27 era una pistola semiautomatica di piccole dimensioni molto semplice nella meccanica, calibro 7,65 Browning di cui tedeschi fecero largo uso.
La versione dotata di moderatore di suono era dotata di una canna particolare.
Anche per la Cz 27 era prevista una munizione cal 7,65 Browning specifica per l’uso dei silenziatori, di solito identificata da una X sul fondello.

In un prossimo post parleremo dei moderatori di suono per le armi lunghe.

 

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