Robinson Armament XCR

Tra le varie proposte di nuova generazione una decisamente interessante si è rivelata quella della Robinson Armament chiamata XCR.
Anche grazie alla recente importazione e distribuzione nel nostro paese da parte di Nuova Jager, la Robinson ha presenziato quest’anno di persona all’IWA di Norimberga esponendo tutti i modelli prodotti, comprensivi di varianti conversioni e diverse finiture.

il lato destro dell'arma
il lato destro dell’arma
il lato sinistro dell'arma
il lato sinistro dell’arma
robinson_xcr (3)
Robinson XCR

Estremamente disponibili e gentili ci hanno dedicato parecchio tempo nel mostrarci ed illustrarci tutte le caratteristiche del loro progetto, dalle scelte progettuali, alle operazioni di cambio canna e calibro alle peculiarità ergonomiche della piattaforma. Il progetto XCR risale al 2004 ad opera di Alex J. Robinson, nasce come una delle proposte presentate allo U.S. SOCOM per la richiesta di un nuovo SOF Combat Assalt Rifle.
Purtroppo l’XCR verrà scartato dal concorso anche conosciuto anche come SCAR. La motivazione, almeno quella ufficiale è da imputare ad una serie di motivazioni burocratiche e tecniche legate ai tempi di consegna.
Realtà o meno la Robinson non ha certo intenzione di gettare al vento il lavoro svolto e continua la realizzazione dell’arma per poi immetterla sul mercato civile oltre che proporla ugualmente ai settori law enforcement e militare al di fuori del bando iniziale. L’inizio della produzione e l ‘uscita sul mercato americano arriva nel giro di pochi anni.

i tre modelli in 223-5.56 con canne da 12.5, 14 e 16.5 pollici
i tre modelli in 223-5.56 con canne da 12.5, 14 e 16.5 pollici
il modello in 223-5.56 ed quello in 308
il modello in 223-5.56 ed quello in 308
dettaglio del lato sinistro dell'arma con i comandi, lamentta di armamento ed il selettore di fuoco
dettaglio del lato sinistro dell’arma con i comandi, lamentta di armamento ed il selettore di fuoco

L’XCR è una piattaforma multi calibro con pistone a corsa lunga basata su azione meccanica derivata dalla piattaforma AK a cui sono state apportate opportune modifiche per poterla adattare al nuovo progetto.
L’arma è composta essenzialmente da 2 chassy di alluminio aeronautico ottenuti partendo da blocchi forgiati e successivamente macchinati. Lo chassy inferiore ospita il pacchetto di scatto, i comandi, il bocchettone del caricatore tipo STANAG. Nella parte posteriore è incernierato il calciolo ribaltabile e regolabile in lunghezza realizzato in alluminio. Lo chassy superiore comprende un guardamano modulare monolitico con una slitta picatinny superiore a tutta lunghezza, ed al suo interno ospita il gruppo otturatore porta otturatore e molla di riarmo. Sul lato sinistro è presente la manetta di armamento laterale non reciprocante che un pochino ricorda il concetto alla >base di quella del FAL. La canna completa di presa gas regolabile e pistone è fissata direttamente nella sua sede sullo chassy superiore grazie ad una semplice vite. L’unione tra i due chassy è garantita frontalmente da un perno simile a quello della piattaforma AR15 , posteriormente da una leva di bloccaggio che li mantiene chiusi. Una volta svincolata il perno frontale permette ai 2 receiver di basculare come nell’AR15 oppure se sfilato di separarli.

particolare del lato destro con la finestra di espulsuione
particolare del lato destro con la finestra di espulsuione
dettaglio dellap resa gase regolabile del 223
dettaglio dellap resa gase regolabile del 223
dettaglio dell presa gas del 308
dettaglio dell presa gas del 308

L’arma è proposta nei calibri 5.56 -223, 300 AAC, 7.62×39, 6.8 SPC bastate sulla medesima struttura, è poi presente la variante in 308 Winchester che ha ovviamente richiesto una reingegnerizzazione della struttura con misure adatte al calibro. In tutti calibri sono proposte varie lunghezze di canna, e sono disponibili le conversioni comprendenti solo la canna oppure anche testina otturatore e caricatore in base al calibro.
Purtroppo come sempre dobbiamo fare i conti con il nostro fardello normativo quindi in Italia le lunghezze minime di canna saranno di 12 pollici. L’unica che potrebbe scendere sotto in quanto non considerata compatibile con il moderno munizionamento impiegato da forze armate ( !!!!!) sarebbe quella in 300 AAC, ma scendendo sotto i 300 mm ( 12 pollici) si passerebbe da arma lunga ad un’arma corta e si dovrebbe avere un XCR pistola che non potrebbe montare ne conversioni in 223 o 6.8 né conversioni i n 300 più lunghe di 12 pollici….e quindi assai poco appetibile.
Morale della favola anche per il 300 la lunghezza minima nel nostro paese probabilmente resterà 12 pollici. Consigliamo comunque di contattare l’importatore per avere conferma aggiornata delle versioni disponibili od ordinabili.

partuicolare del bocchettone, del ponticello monolitico e della leva ambidestra di sblocco dell'otturatore
partuicolare del bocchettone, del ponticello monolitico e della leva ambidestra di sblocco dell’otturatore
dettaglio dello snodo del calcio
dettaglio dello snodo del calcio
dettaglio delle tacche di regolazione del calcio
dettaglio delle tacche di regolazione del calcio
particlare della vite di bloccaggio della canna
particlare della vite di bloccaggio della canna

L’importatore ci ha dato la possibilità di valutare dal vivo i 3 modelli in 223-5.56 da 12, 14 e 16 pollici e quello in 308 da 16, al momento non erano ancora disponibili le conversioni in 300 e 6.8 SPC.Diamo un occhiata ai 223-556, che sono la medesima solamente con canna di diversa lunghezza.

L’arma risulta davvero ben fatta, con finiture lavorazioni molto buone.Appare robusta e solida senza giochi o scuotimenti anomali. Le finiture superficiali sono molto omogenee e di colore nero opaco, marchi e segni distintivi sono incisi con cura a spessore, soltanto i punzoni del banco sono un po approssimativi e posti in bella vista. Le dimensioni tutto sommato contenute, e risulta snella con una larghezza decisamente contenuta. Anche il peso è molto ben gestibile; non una piuma decisamente gestibile. Ovviamente nella versione a canna lunga aumenta un poco l’ingombro ed anche l’appruamento, ma la presenza del guardamano monolitico gia di sua da un certo peso in avanti rendendo la differenza tra le a12 e la 14 e la 16 tutto sommato non cosi evidente.
La calciatura forse è la cosa che ci è piaciuta un po meno a livello di ergonomia, nonostante risulti ben salda sia per il robusto snodo che per la regolazione in lunghezza è piuttosto sottile e piccola e non molto comoda. Un poggia guancia un poco più largo e magari anche un appoggio spalla un pelo più largo forse non sarebbero stati male.
L’imbracciata una volta trovata la lunghezza giusta lunghezza del calcio e abituatisi alla secchezza dello stesso è comunque buona e ben gestibile; fortunatamente la parte che fa da poggia guancia è fissa e non mobile il che compensa un poco e aiuta ad avere un appoggio fisso e più facilmente ripetibile.

il compesatore del 308
il compesatore del 308
223 e 308 a raffronto
223 e 308 a raffronto

La presa sul guarda mano è anche molto agevole grazie alla non eccessiva larghezza dello stesso, l’impugnatura pistola è la classica stile AR15, per chi volesse risulta sostituibile con qualunque impugnatura aftermarket di questo tipo.
I comandi sono comodi e facilmente memorizzabili; il selettore di fuoco ambidestro è facilmente azionabile col pollice e facendolo ruotare in senso antiorario si passa da sicura fuoco semiauto. Lo sgancio caricatore è anch’esso ambidestro è praticamente quello del sistema ar15. La leva di blocco in apertura è stato collocata tra ponticello del grilletto e base del bocchettone, consiste in una leva ambidestra alzata dall’elevatore a caricatore vuoto e da tirare verso il

dettaglio dei marchi identificativi del modello in 308
dettaglio dei marchi identificativi del modello in 308

basso per mandare in chiusura l’arma. Anche questa un impostazione gia vista su altre piattaforme.
La manetta di armamento non reciprocante è posizionata sul lato sinistro, è dotata di un pomolo tondo piuttosto fine per non offrire punti in cui si possano equipaggiamenti o abiti. Risulta facilmente azionabile senza eccessiva forza.
Sul lato destro dell’arma è presente la

la levetta di apertura dei 2 receiver situata sulla sinistra dell'arma prima dello snodo del calcio
la levetta di apertura dei 2 receiver situata sulla sinistra dell’arma prima dello snodo del calcio

finestra di espulsione, priva di sportellino, mentre un blocchetto deflettore per i bossoli è fissato subito dietro.
Il sistema di sblocco del calcio riprende una soluzione semplice robusta e funzionale: una cerniera con un dente in metallo che spinto da una molla verso il basso va a bloccarsi nel receiver. Per svincolarlo va tirato leggermente verso l’alto e sarà libero di ruotare e ribaltarsi verso il lato destro dell’arma. Il calcio

smontaggio da campo del modello in 308
smontaggio da campo del modello in 308

una volta ribaltato non influisce sul funzionamento dell’arma o sull’espulsione dei bossoli.
Dalla parte frontale dello chassy spunta il blocco presa gas regolabile. È privo di attacchi baionetta e fissato alla canna.
Sul parte frontale è presente la testa della valvola regolabile premendo un pulsante e facendola ruotare, un foto tondo della misura del colletto di una cartuccia 5,56 serve per aiutarsi a

interno del receiver del 308
interno del receiver del 308

ruotarlo in caso risulti bloccato dai residui carboniosi.
Sulla testa sono incise le posizioni con i numeri 1 2 3 4 ed S . La rotazione aprendo o chiudendo la valvola ottimizza il funzionamento in base al tipo di munizione, alle condizioni di pulizia dell’arma o all’impiego di silenziatori con munizionamento apposito. Cosa quest’ultima non sfruttabile nel nostro paese ma che

dettaglio del pacchetto di scatto
dettaglio del pacchetto di scatto

resta presente nell’arma. Ruotando ulteriormente la valvola la si sblocca per poterla smontare.
La canna è cromata, ha un passo di rigatura 1:7 ed in volata presenta un classico spegnifiamma bird cage, la filettatura standard 1/2-28 permette il montaggio di altri spegnifiamma o freni di bocca.
Come gia accennato uno dei punti di forza dell’arma è il cambio rapido di

a reffornto i componenti del 223 ( in basso ) e del 308 ( in alto)
a reffornto i componenti del 223 ( in basso ) e del 308 ( in alto), si noti la differenza del pistone oltre che delle dimensioni del portaotturaore

canna che può essere effettuato dall’utente senza l’ausilio di particolari attrezzature. Il tutto è premesso da un semplice ma funzionale sistema dove il barrel extension della canna viene alloggiato in una sede all’interno del receiver ed una semplice vite posta nella parte inferiore del guardamano vicino al perno che unisce i receiver la blocca in posizione. L’unica cosa a cui stare attenti è di applicare il giusto serraggio della vite onde evitare che si possa allentare o che si possano rovinare i filetti in caso di serraggio troppo elevato.

raffronto sempre tra 223 e 308
raffronto sempre tra 223 in basso e 308 in alto

Diamo un occhiata dentro l’arma.
Lo smontaggio è abbastanza agevole, dopo aver come di consuetudine controllato che l’arma sia scarica si procede ad aprire i 2 receiver, per farlo basta spingere in avanti la leva che si trova sul lato sinistro vicino allo snodo del calcio. I 2 receiver saranno liberi di basculare e si potrà sfilare il gruppo otturatore-porta otturatore molla di riarmo comprensivo di pistone.

gli otturatorei del 308 ( in basso a sinistra) e del 223 (in alto a destra)
gli otturatorei del 308 ( in basso a sinistra) e del 223 (in alto a destra)

Una volta estratto si potrà svincolare il pistone dal porta otturatore ed estrarre la molla con asta guida molla dalla sua sede.
A questo punto si può estrarre la testina dell’otturatore dal porta otturatore e poi procedere a rimuovere il percussore che è fissato al porta otturatore. Per farlo si deve premere sulla parte posteriore del percussore stesso in modo da svincolare un perno laterale che una volta sfilato permette di estrarre il percussore da dietro assieme al buffer.
Osservando tutto il gruppo otturatore, porta otturatore e pistone la somiglianza con il sistema AK è davvero evidente, sebbene il pistone sia separabile dal resto

il portaotturatore separato dal pistone con il percussore il buffer ed il relativo perno smontati
il portaotturatore separato dal pistone con il percussore il buffer ed il relativo perno smontati

e il percussore sia inserito nel porta otturatore la testina la rotazione e molti altri dettagli mantengono le caratteristiche principali originali.
Proseguendo oltre lo smontaggio di ordinaria pulizia si arriva alla canna, una semplice chiave a brugola di misura adatta ( ovviamente in pollici) ci permette di allentare la vite e sfilare la canna dal davanti . Ultimo pezzo è il tubo guida del pistone che si potrà sfilare frontalmente dopo la canna dal

l'interno del receiver col barrel extension
l’interno del receiver col barrel extension

guardamano.
Ultimi componenti sono la testa della valvola presa gas estraibile dalla sede sbloccandola e ruotandola. Per il montaggio ovviamente si procede al contrario.

Per quanto riguarda il modello in 308 l’impianto generale dell’arma è il medesimo, sia come funzionamento che come caratteristiche, si tratta del

la parte interna con la manetta di armento non reciprocante
la parte interna con la manetta di armento non reciprocante

modello in 223 “ ingrandito”. Le uniche differenze tecniche si trovano nella testa del pistone di disegno leggermente diverso per ottimizzare il funzionamento sotto l’azione dei gas, e nella regolazione della valvola presa gas e che si effettua lateralmente ruotando una rotellina con l’ausilio di un fondello. Pure nel 308 sono presenti le regolazioni per uso ad arma pulita, ad arma sporca e con soppressore. Lo

la canna del 308 smontata
la canna del 308 smontata

smontaggio della valvola stessa non si esegue solo ruotandone la testa ma è richiesta una comune chiave.
Come segnato dal manuale nel modello in 308 la manetta di armamento che è un po più lunga sporge leggermente da dietro il receiver cosa a cui stare attenti se vi è il calcio piegato o se si sta

il receiver una volta smontata la canna
il receiver una volta smontata la canna

mirando.
La canna anche in questo caso è cromata, ha una rigatura 1:10 ed in volata presenta un freno di bocca compensatore; il filetto è lo standard 5/8-24 quindi compatibile con tutti i dispositivi in circolazione.
L’alimentazione è garantita di caricatori standard 308 usati su quasi tutte le piattaforme AR in 308 quindi facilmente reperibili.
Ovviamente il modello in 308 è più massiccio e pesante ma in proporzione risulta comunque gestibile per ingombri e misure.

le armi con montate dell ottiche Browe distribuite sempre da Nuova Jager
le armi con montate dell ottiche Browe distribuite sempre da Nuova Jager

Le armi sono fornite con una dotazione estremamente minimalista : un caricatore. Non sono presenti altri accessori come cinghie mire etc.
La capacità dei caricatori è da 5 colpi se comune o da 29 se si opta per la versione sportiva, essendo armi B7 non sono più venatorie quindi salvo le sportive fanno comuni nelle 3 armi comuni detenibili. Dato che vi sono stati alcuni dubbi, specifichiamo che il munizionamento dell’arma che sia 223,

i caricatori in dotazione; il colore indica il calibro, 308, 223 7,62x39
i caricatori in dotazione; il colore indica il calibro, 308, 223 7,62×39

308 6.8 o 7,62×39 continua a fare numero nelle munizioni ad uso venatorio in quanto a definirne il tipo sono le caratteristiche della munizione stessa non l’arma che la usa; e tutte quelle in questione sono munizioni atte ad impiego venatorio. ( ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare su questo blog nell’articolo http://www.armimilitari.it/wordpress/5232/la-detenzione-delle-munizioni/ ).

lato sinistro del modello in 223
lato sinistro del modello in 223

Abbiamo potuto provare a fuoco solamente la versione in 223-5.56 con canna da 12 pollici e ci ha fatto una buona impressione. Le reazioni allo sparo sono decise ma ben controllabili e un eventuale freno di bocca arriva a mitigarle ulteriormente. L’espulsione è vigorosa ed i bossoli di risulta non presentano particolari ammaccature o danni che ne possano pregiudicare il riuso. Lo scatto è un po duro ma

il modello in 223 con ottica e mire istallate
il modello in 223 con ottica e mire istallate

abbastanza netto e pulito di chiara impostazione militare.I comandi sono ben gestibili e vi si può familiarizzare con poca pratica. Dopo la prova a fuoco confermiamo l’impressione iniziale sull’eccessiva finezza del calcio, perlomeno come nostra impressione.

Tirando un po’ le somme possiamo dire che gli XCS ci hanno fatto una buona impressione, sono tecnicamente ben

dettaglio della leva di Hold open
dettaglio della leva di Hold open

fatti, e presentano soluzioni ingegneristiche degne di nota che non sembrerebbero inferiori a quelle di altre armi che hanno avuto più fortuna. È un arma ben concepita e con una buona ergonomia. Certo non ha la compatibilità di accessori after market di un ar15, ma presenta gia tutto quello che le serve per l’impiego per cui è stata progettata: guarda mano con elementi modulari, canne intercambiabili calcio

la canna del 223 con lo spegnifiamma bird cage
la canna del 223 con lo spegnifiamma bird cage
robinson_xcr (26)
Robinson XCR

regolabile comandi ambidestri.
Purtroppo non è un arma economica, ma è abbastanza allineata con progetti della stessa fascia come ACR e SCAR. È da mettere sin da subito in conto l’acquisto di mire o di un sistema di puntamento consono al tipo di arma.
La dotazione fornita dalla ditta poteva essere un poco più ricca ma pare che ultimamente il trend americano sia questo….. ma dato che qualche accessorio in più corrisponderebbe ad un aumento di prezzo forse è meglio cosi anche perché 9 volte su 10 si finisce per sostituirli con altri comprati a parte.
Di certo una prova a fuoco più approfondita ci avrebbe potuto dare delle impressioni più dettagliate sulle prestazioni a fuoco, per chi volesse è stata fatta una recente prova a fuoco su Armi e Tiro.
E’ di sicuro una valida arma, accattivante ed un po diversa dal solito, rivolta a tutti gli appassionati dei moderni fucili d’assalto e le armi da essi derivate.  L’unica cosa che ci puo generare alcuni pensieri su possibili tempistiche in caso di necessità tecniche  è la necessità di dover aspettare per forza i tempi tecnici delle foniture della casa madre vista la  totale  presenza di parti e componenti proprietari che nn si trovano ovunque come succede per altre armi.  Nulla comuqnue ci fa pensare ad un bisogno cronico di ricambi o di frequenti danni od a amncanza di assistenza da parte dell’importatore;  ma l’abitudine di mettere in casa qualche minuteria di ricambio per evitare di restare fermi al campo di tiro causa mollettina o pernetto smarrito ci fa sempre ragionare in questa drezione.  Purtroppo la recente  falciata delle b7 per uso venatorio va considerata anche in questo caso; e la classificazione ad uso sportivo è alla fine una parziale consolazione dato che il numero di armi sportive detenibili resta a 6 dato che purtroppo le numerose quanto fantasiose chiacchiere ed ipotesi su eventuali aumenti non hanno né riscontro né conferma.

il lato destro dell'arma
il lato destro dell’arma

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